Una data che segna un passaggio decisivo nella storia del nostro territorio.
Il 19 ottobre 1919, con il Regio Decreto n. 2060, nasce l’Ente Autonomo per l’Acquedotto Pugliese (EAAP) con sede a Bari.
Un passaggio che definisce una nuova dimensione pubblica per un’opera nata per rispondere a uno dei bisogni fondamentali delle comunità del Mezzogiorno: portare l’acqua alle comunità pugliesi, in un territorio storicamente povero di risorse idriche.
Al nuovo Ente vengono destinati contributi pubblici per 90 milioni di lire, iscritti tra le risorse destinate alle “opere pubbliche straordinarie” a carico del Ministero dei Lavori Pubblici.
La trasformazione in Ente pubblico consolida il ruolo dell’Acquedotto come infrastruttura al servizio della collettività e accompagna il completamento di un progetto destinato a incidere profondamente sullo sviluppo sociale ed economico dei territori serviti.
A oltre un secolo di distanza, il 19 ottobre ricorda una tappa fondamentale della lunga e luminosa storia di Acquedotto Pugliese: il momento in cui la grande infrastruttura dell’acqua assume una forma pubblica, legando ancora più strettamente la propria funzione alla vita dei cittadini.

